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IMAT è l’acronimo di International Medical Admission Test. In Italia è infatti possibile effettuare il test di ingresso per il corso di laurea magistrale a ciclo unico di Medicina in lingua inglese. Al suo interno lezioni, esami e libri di testo sono interamente in inglese e la prova, ogni anno, si svolge ovunque (anche fuori dall’Italia) nella stessa data. Nel 2022 la data prescelta per l’IMAT è il 13 settembre.

Spesso scelto dai candidati che desiderano diventare medici come “seconda possibilità”, in realtà l’IMAT è un corso di laurea che richiede molto impegno e la stessa passione della facoltà in italiano. Inoltre, i vincitori dovranno avere un livello di inglese sufficientemente alto da poter affrontare un insegnamento complesso come questo senza rischiare che la lingua si trasformi in un’ulteriore difficoltà.

Come funziona l’IMAT

Nel 2021 i posti riservati all’IMAT erano 877. Per conquistarli hanno fatto il test oltre 13mila candidati. Il corso di Medicina in lingua inglese è messo a disposizione da varie università italiane, che sul sito Universitaly (dove si fa l’iscrizione) chiariscono di mettere a disposizione anche il corso inglese. Tutte le principali città (Roma, Napoli, Milano, Bologna, Torino) ne ospitano uno.

Come si svolge il Test IMAT

Anche il test IMAT si svolge in 100 minuti e si compone di 60 quesiti a risposta multipla. I test vengono preparati da CINECA e dal Cambridge Assessment e prevedono una sola risposta corretta. La suddivisione è questa:

  • 10 quesiti di cultura generale
  • 10 quesiti di logica
  • 15 quesiti di biologia
  • 15 quesiti di chimica
  • 10 quesiti di fisica e matematica.

Le scadenze

Come per la facoltà in italiano, era possibile iscriversi all’IMAT entro il 22 luglio 2022. Lo si poteva fare su Universitaly, essendo anche contemporaneamente iscritti al test in italiano. La graduatoria dell’IMAT verrà resa nota a settembre, una settimana dopo quella italiana. Per ora non sembra che i cambiamenti previsti per quest’anno (riduzione della cultura generale) si riverberino anche nel test inglese. Per l’introduzione dei TOLC si deve attendere invece l’ufficializzazione del Ministero.

Perché scegliere IMAT

È molto importante che passi il messaggio che il test IMAT non è semplicemente una seconda occasione per chi desidera diventare medico. Per poter scegliere a cuor leggero di seguire un corso così impegnativo in inglese c’è bisogno di una sicurezza nella lingua che si deve avere avuto volontà nell’accumulare. Studiare in inglese cambia le prospettive sulla professione e apre una serie di possibilità che, nel frequentare in italiano, potrebbero essere più complesse da raggiungere.

Per esempio, chi sceglie di dare un’impronta ancor più universalistica alla propria preparazione coltiva probabilmente il desiderio di lavorare all’estero. Non in maniera esclusiva, ma come una possibilità concreta. Le cui motivazioni possono trovarsi nel desiderio di sperimentare molti modi di lavorare, nella spinta a fare il proprio mestiere in luoghi in cui c’è bisogno di interventi lampo, nonché nel desiderio di imparare da come si lavora all’estero.

Trovare un lavoro ovunque

Per alcuni è anche un’alternativa importante legata proprio alla ricerca di impiego. Laurearsi in IMAT amplia favorevolmente la platea dei luoghi di lavoro. L’attesa di un posto fisso non sarebbe legata solo all’Italia e al proprio luogo di provenienza, ma rimarrebbe possibile in tutto il territorio europeo e ancora fuori.

Quello dell’IMAT è un corso di laurea che viaggia verso quella modalità di lavoro universale che da tempo le forze politiche europee sponsorizzano come quella vincente nel futuro. Sono tanti ad amare e coltivare questa idea. Restrittivo pensarla come un piano B, anzi in realtà è un approccio che punta a rendere il futuro ancora più semplice e a portata di mano.

 

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