Informati ora

Numero chiuso

Perché esiste il numero chiuso

Da sempre riservata ai ceti più elevati, fino al 1923 la facoltà di Medicina era accessibile solo a chi avesse frequentato il liceo classico. Da quell’anno in poi le sue porte si aprirono anche per chi proveniva dal liceo scientifico. Così fu fino al il 1969, anno in cui la facoltà di Medicina venne aperta a tutti i possessori di un diploma di maturità, di qualunque tipo. In breve tempo ci trovammo così con più medici rispetto al bisogno reale dei pazienti, senza contare che nella seconda metà degli anni ’80 l’Unione Europea chiese a tutti i Paesi membri di assicurare un certo standard qualitativo per l’istruzione universitaria. Fu così che alcuni atenei introdussero spontaneamente un test di ammissione. Divenne legge per Medicina così come per gran parte delle facoltà a carattere scientifico, tramite apposito decreto, nel 1987. Numerosi furono però i ricorsi. Solo nel 1999 tale decreto divenne legge, dichiarata peraltro legittima dalla Corte Costituzionale nel 2013.

 

I posti disponibili per ateneo

Sono 13.072 i posti messi a bando per i corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’anno accademico 2020-2021. Quindi 1.500 in più rispetto allo scorso anno. 890 invece i posti per le immatricolazioni al corso di laurea in Medicina veterinaria e 1.231 per Odontoiatria e protesi dentaria. Tra gli atenei con più disponibilità troviamo: Milano con 400 posti, più 44 in lingua inglese; Roma con 660 posti solo nei quattro policlinici de “La Sapienza”, 38 in lingua inglese, 45 all’High Technology, 145 al Polo pontino e 180 a Sant’Andrea. A cui si aggiungono i 220 di Tor Vergata, più 25 in inglese. Tanti anche a Napoli: 550 al “Vanvitelli” (300 a Napoli e 150 a Caserta), con 40 in inglese. Si aggiungono i posti alla “Federico II”, 557 in italiano e 15 in inglese

 

L’abolizione del numero chiuso

Ormai da anni è aperto il dibattito sull’effettiva utilità del numero chiuso a Medicina. Se da un lato garantisce un certo standard qualitativo per l’istruzione universitaria ed evita il sovraffollamento delle strutture, dall’altro è pur vero che in Italia c’è carenza di medici e mai come quest’anno, costretti a fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19, ce ne siamo resi tutti conto. Se ricorrenti sono però gli annunci della politica che si ripromette di intervenire su questo stato di cose, ancora nulla è cambiato e anche quest’anno, a settembre, si svolgerà il test d’ingresso. Eppure l’abolizione del numero chiuso non sarebbe l’unica soluzione. Esisterebbero infatti forme alternative di selezione, come ad esempio il modello francese che prevede l’iscrizione aperta a tutti ma con uno sbarramento alla fine del primo anno.

 

Come entrare a medicina senza test

Se il numero chiuso rappresenta il primo ostacolo per chi voglia domani indossare il camice bianco, non è detto però tutti siano passati per questa dura selezione. È possibile infatti per chi proviene da corsi di laurea di ambito sanitario come Biotecnologie, Farmacia, Scienze biologiche, Chimica e Veterinaria immatricolarsi a Medicina senza dover superare il test. Questo poiché la prova ha lo scopo di verificare la predisposizione degli aspiranti medici agli studi sanitari. Diventa quindi superflua se si sono già superati esami da corsi di laurea dello stesso ambito e si sono conseguiti crediti formativi utilizzabili nella nuova facoltà.

Tra coloro che possono effettuare il passaggio diretto a Medicina ci sono i laureandi, i laureati e gli iscritti almeno al terzo anno di un corso affine a Medicina, purché abbiano già maturato un minimo di 25 Cfu in materie convalidabili. Il test d’ingresso rimane insomma vincolante solo per l’accesso al primo anno di corso e non per le richieste di trasferimento agli anni successivi. Un concetto questo già affermato dal Tar del Lazio e dal Tribunale amministrativo. Una volta verificati i bandi degli atenei nei quali sono disponibili posti liberi per i trasferimenti e/o le immatricolazioni ad anni successivi al primo, basterà contattare la segreteria studenti di Medicina dell’ateneo scelto e inviare il proprio piano di studi accompagnato dalla richiesta del riconoscimento del percorso universitario, presentando istanza di immatricolazione o trasferimento diretto.

 

 

 

 

 

Compila il form per ottenere una prima consulenza gratuita e in più ricevi il memorandum con tutti i dettagli.

La persona da contattare per informazioni è lo studente?
Grazie per averci contattato
Ti abbiamo appena inviato al tuo indirizzo email il memorandum.


Un nostro consulente ti ricontatterà il prima possibile per offrirti tutta l'assistenza di cui hai bisogno e procedere con una valutazione gratuita della tua posizione.

Per saperne di più sulle concrete possibilità di fare ricorso i nostri 1.000 consulenti sono sempre a tua disposizione al numero verde. In alternativa COMPILA IL FORM e sarai ricontattato