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Quello che tutti desiderano, quando si trovano ad affrontare una prova complessa, è una guida che li accompagni passo passo verso la meta. Il test di Medicina e quello di Professioni sanitarie non fanno eccezione. I tanti candidati vorrebbero solo una lista di step da rispettare per assicurarsi il successo della prova. Vorremmo fosse possibile, ma non c’è un’unica ricetta vincente per assicurarsi un posto in queste facoltà. Tuttavia, possiamo aiutarvi con una lista rapida e facile di 5 consigli fondamentali da non tralasciare.

Step 1: Cominciare per tempo

Ragazzi, non fatevi ingannare. È vero che il sogno di fare il medico o il professionista sanitario germoglia abbastanza in fretta in chi lo vuole. Solitamente, quarto e quinto anno di liceo servono già per cominciare a consolidare le materie necessarie. Tuttavia, il giorno del test arriva in fretta, specie se si è stati impegnati quasi tutto l’anno a preparare l’esame di Maturità. Gennaio è il termine fondamentale per iniziare a intensificare lo studio. Ciò significa che è bene dedicare alcune ore nella settimana a ripassare le materie coinvolte nel test. Il vantaggio è che gli argomenti restano sempre gli stessi di anno in anno; quindi, ognuno saprà già a cosa dedicarsi prima dell’uscita del bando.

Il tempo è prezioso, usiamolo bene prendendo confidenza anche con le modalità del test. Un test a risposta multipla non è uguale ad un compito in classe o a un’interrogazione. Segue delle regole proprie che è bene interiorizzare. Per esempio: essere consapevoli che le opzioni di risposta rispettano una struttura precisa (improbabile, probabile ma errata, ingannevole, corretta). L’unico modo per arrivare tranquilli il giorno del test è aver provato a fare tanti test diversi. Anche per questo, dedicare qualche tempo morto agli esercizi vi sarà di grande aiuto.

Step 2: Studiare (con senso) ed esercitarsi molto

Connesso a quanto abbiamo appena detto sulle tempistiche, dobbiamo spendere qualche parola per lo studio. Chi vi dice che il test di Medicina è “questione di fortuna” ha ragione solo in parte. Se si arriva il giorno del test con una buona preparazione, nonostante le possibili domande scorrette (come è successo negli scorsi anni), si può raggiungere il punteggio sufficiente per accedere al corso. Bisogna fare molta attenzione al metodo di studio in questo caso.

Il test di Medicina e quello di Professioni sanitarie prevedono la conoscenza generale di argomenti anche molto vasti tra chimica, biologia, fisica e matematica. Pretendere di sapere tutto è impossibile, ma si può navigare meglio attraverso le tematiche con uno studio mirato. Per perseguirlo alcuni scelgono di affidarsi a dei corsi preparatori intensivi, che oltre a ripassare gli argomenti pongono le basi per un solido metodo di studio e memorizzazione. Altri fanno da sé, senza dimenticare che in questo caso il focus non è “ricordare tutto” ma avere ben fissati gli elementi fondamentali. Ripetere può avere meno senso di schematizzare, per esempio.

Esercitarsi poi è la vera discriminante. Provate e riprovate a fare i test finché non avrete colto come sono giostrate le domande e sarete riusciti a impiegare non oltre 2 minuti nel riflettere su una risposta. Trovarsi di fronte al foglio e non sentirsi sprovvisti e sprovveduti vi sarà di grande aiuto.

Step 3: Confrontarsi e condividere la propria esperienza

È importante condividere la propria esperienza con altre persone. Un test come quello di Medicina fa sempre paura, sia a chi lo vive che alle persone che gli stanno intorno. Anche per questo, fa molto bene condividere il momento che si sta vivendo. Sì, con amici e familiari ma anche con persone che stanno attraversando la stessa esperienza. Non siate timidi, sui social troverete ovunque occasioni per confrontarvi con altri: non sprecatele.

Non solo farlo vi farà sentire meno soli e stressati nell’affrontare la prova, ma vi darà sicuramente degli aiuti inattesi. Gli altri avranno suggerimenti su materiali buoni, corsi eccellenti, domande utili di cui certamente anche voi potreste aver bisogno.

Step 4: Non dimenticare la logica!

Sì, abbiamo parlato di quanto sia importante lo studio. Ed è vero, è l’unico modo per assicurarsi un posto a Medicina o Professioni sanitarie. Ma che si fa quando una delle materie non si studia nel senso proprio della parola? Stiamo proprio parlando di logica! Normalmente, nel test sono presenti 10 quesiti di logica. Rompicapi, serie di numeri o simboli in cui trovare l’oggetto mancante, sequenze da “craccare”. Nel 2022 saranno anche aumentati, come annunciato dalla ministra Maria Cristina Messa, per ridurre il peso delle domande di Cultura generale (12 negli anni passati). Da sempre considerate troppo vaghe e casuali per poter pesare così tanto sul punteggio del test.

Tutti si saranno chiesti: ma come si studiano i quesiti di logica? La risposta è con la pratica. Online ne troverete a bizzeffe, provare a risolverne altri vi allenerà la mente per quelli che troverete nel test. C’è poi un vantaggio: farlo è divertente! È provato che stimolare il cervello con la logica rende più attivi nello studio e quindi di certo potrà esservi d’aiuto anche nello studio vero e proprio. Sappiamo tutti che il periodo più intenso sarà durante l’estate, un aiuto extra fa molto comodo!

Step 5: No all’ansia da prestazione

Parliamoci chiaro: i test a numero chiuso sono un’ansia vera. La prima vera prova della vita adulta e subito dopo aver affrontato la Maturità. Quindi è normale sentirsi agitati e preoccupati. In più, è un test che deve essere superato oppure andrà ripetuto l’anno prossimo: è altrettanto normale vederlo come un ostacolo. L’ansia è una conseguenza del mettersi alla prova, quindi non ha senso consigliare di non preoccuparsi. Anzi, averne vi permetterà anche di impegnarvi di più per dare il meglio. È bene però che non vi facciate conquistare da questi timori.

Ricordate sempre a voi stessi che un test a risposta multipla e a crocette non è in grado di giudicare il livello di preparazione di una persona in maniera perfetta, figuriamoci il valore di uno studente! Si tratta di una prova molto stringente, proprio perché la tentano in tanti e non c’è posto per tutti. Non passarla non significa fallire e, come per tutto, ci saranno altre occasioni.

Il giorno del test andate lì con qualcosa da mangiare, bottiglietta d’acqua e la certezza di aver fatto tutto il possibile per voi in quel momento. Vedrete che la prova sembrerà molto più semplice se farete lo sforzo di sollevarla da aspettative troppo rigide. Qualsiasi sia il risultato, il vostro sogno di essere medici o professionisti sanitari rimane intatto! In bocca al lupo.

 

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