Addio alle domande di cultura generale, ma il numero chiuso resta

Addio alle domande di cultura generale e più spazio alle domande di logica e delle discipline inerenti per il test di Medicina 2022. Poi, dal 2023 un test di Medicina diverso da quello che conosciamo. Senza però abolire il numero chiuso, contro cui tanti studenti continuano a scagliarsi. Quali sono le principali novità sul test di Medicina annunciate dalla ministra dell’università Maria Cristina Messa? Vediamole insieme.

Test di Medicina 2022, che succede?

La prova era da tempo in discussione e tre mesi fa la ministra ha messo in moto una commissione di professori universitari che ha lavorato a una risoluzione votata in Parlamento. Per ora a settembre l’unica grande novità nel test di Medicina 2022 sarà l’eliminazione dei quesiti di cultura generale. Da maggio saranno disponibili nuovi materiali per le esercitazioni e da agosto i corsi di preparazione gratuiti. Avranno più spazio le domande di logica e discipline inerenti.

2023, il nuovo test di Medicina

La vera novità del test di Medicina la vedremo comunque nel 2023, con l’introduzione dell’esame TOLC. Con questa sigla si indica un test di orientamento e ingresso all’università che ad oggi è già previsto per altre facoltà in Italia, come quella di Ingegneria. Si potrà effettuare il test a partire dal quarto anno di scuole superiori per quelle che sembra saranno due volte l’anno. Il Ministero stabilirà poi una data in cui tutti i candidati dovranno registrare il migliore dei risultati ottenuti, per formare poi la graduatoria nazionale. Gli Atenei assegneranno i posti in base alle loro disponibilità e alle preferenze dei candidati.

Numero chiuso, non c’è la soluzione

Che fine fa allora il numero chiuso? Nessuna fine, resta. La nuova modalità di esame e le novità del test prevedono comunque il rispetto di una soglia massima di iscritti a Medicina. Tra le richieste della maggioranza c’è anche un aumento del 10% sui posti disponibili, ma non è certo che succederà. Dipenderà dalla disponibilità delle Regioni a modificare i fabbisogni annuali, comunque in aumento da qualche anno. Purtroppo però la richiesta di tanti studenti per il superamento del numero chiuso è ancora inascoltata. Saranno ancora molti i candidati che non riusciranno ad accedere alla facoltà dei loro sogni, nonostante la doppia possibilità. Per il momento, quindi, vale ancora la pena di seguire i tre consigli fondamentali per prepararsi al test: studiare, esercitarsi e riposare.