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Siamo tutti d’accordo sul fatto che il test di Medicina è di per sé molto difficile da affrontare. Lo studio, l’allenamento, la concentrazione da dedicare all’evento sono già abbondanti; perciò, si tende spesso a dimenticare l’importanza dell’avere una strategia. Eppure, studiare per bene le sedi da indicare e le preferenze da inserire può fare grandissimo gioco a un candidato che intenda superare il test. Infatti, indicare le preferenze pensando solo a motivi personali e spaziali potrebbe non aiutarvi. Scopriamo perché.

Come funziona la graduatoria

La graduatoria ufficiale del test di Medicina si basa sul punteggio accumulato da ciascun candidato, che ha svolto il test nella data prestabilita in qualsiasi ateneo pubblico italiano. Il numero di posti a disposizione varia annualmente e la graduatoria continua a scorrere per diversi mesi dopo la prima pubblicazione a fine settembre (grazie a rinunce, cambiamenti e spostamenti vari).

Totalizzare un punteggio tradizionalmente alto non vi assicurerà matematicamente il posto, se non sceglierete con criterio le sedi da indicare. Così come un punteggio considerato medio o basso, potrebbe comunque permettervi di iniziare a studiare in uno specifico ateneo. Questo perché le singole sedi universitarie variano molto in termini di richiesta e disponibilità; dunque, indicare solo facoltà altamente desiderate e selettive potrebbe rivelarsi dannoso.

Come inserire le preferenze e le sedi

Durante l’iscrizione al sito Universitaly, possibile dopo l’uscita del bando 2022, ogni candidato dovrà indicare almeno una delle sedi a disposizione come sua preferenza. Uno è il numero minimo, ma le preferenze indicabili sono illimitate. Questo significa che è possibile indicarle anche tutte, in un ordine personale di gradimento. L’iter da seguire è solitamente questo:

  • Al primo posto l’università che si desidera maggiormente frequentare
  • Nei posti successivi, in ordine di preferenza, quelli che si sarebbe disposti a frequentare se la prima scelta non fosse accessibile.

Parliamo di strategia

Che fare con le sedi che non si sarebbe disposti a frequentare perché troppo lontane, scomode o non gradite? Qui cominciamo effettivamente a parlare di strategia. Ma per farlo bisogna che ognuno stabilisca un piano personale. Se riuscire ad entrare a Medicina è l’unico grande obbiettivo, allora indicare tutte le sedi potrebbe essere la soluzione vincente. Con la speranza poi di trasferirsi, ma la possibilità di iniziare nel tempo prescelto. Ovviamente, maggiore è il numero di preferenze, maggiore la possibilità di entrare. Specie con un punteggio medio.

Le sedi con i punteggi minimi più bassi e più alti

A questo punto, bisogna capire quali sono le sedi che pretendono punteggi più alti o più bassi per potere accedere alla facoltà di Medicina. Ogni anno la classifica può cambiare, in quanto i risultati della graduatoria influenzano in parte il calcolo. Rispetto al 2021, la facoltà con il punteggio minimo più basso è risultata essere Catanzaro con 43,3 punti. A seguire Sassari, con 43,4, Messina e Campobasso con 43,5. Chi ha scelto questi atenei è riuscito a entrare anche con un punteggio inferiore rispetto a quello dei primi posti. Se l’intento è entrare a tutti i costi, tra le vostre preferenze non posso mancare queste università.

Vi state chiedendo quali sono le sedi con punteggio più alto? Ebbene le facoltà in cui entrare è più difficile sono Milano Bicocca, Milano Statale e Pavia. Qui il punteggio minimo si è stabilito tra 72 e 73 punti. Chi ha scelto queste università, che restano tra le preferite degli studenti in Medicina, ha dovuto ottenere un punteggio molto alto per potervi ambire. Indicare solo queste tre scelte, ad esempio, avrebbe portato il candidato ad essere escluso con un punteggio di 70. Considerato invece alto e utile in altri atenei. Per questo è bene controllare sempre le preferenze indicate e farlo con criterio.

Cosa privilegiare davvero nella scelta delle sedi

Non per tutti, comunque, il criterio riguarda le effettive possibilità di entrare. Tanti scelgono l’università in base alla qualità dell’insegnamento e al ranking nazionale. Abbiamo già discusso di quali siano le università migliori di Italia, e quando si sceglie una facoltà come Medicina bisogna ovviamente tenere in considerazione la qualità del proprio percorso.

Quello che noi possiamo consigliare è, come sempre, di fare una media tra le vostre necessità. È vero che entrare a Medicina è essenziale per iniziare un percorso, ma è anche bene che si possa assicurare la presenza alle lezioni e la facilità di studio. Il primo vero monito è questo: le preferenze e le sedi vanno studiate per bene. Non fatelo all’ultimo momento e, pensateci bene, se serve si può modificare tutto fino all’ultimo.

 

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