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Vincere un ricorso e studiare ciò che si desidera si può

Dopo l’uscita della graduatoria ufficiale della prova d’ingresso a Medicina 2021, in tanti stanno decidendo in queste ore se procedere per intentare ricorso. I numeri di quest’anno sono particolarmente alti specie per via delle domande errate nei test CINECA. Riconosciute anche dal Ministero, che ha preso i provvedimenti di annullamento, potrebbero aver falsato la graduatoria per tutti i candidati. Non sarebbe la prima volta che una simile scelta produce dei nuovi ingressi, come dimostrano le testimonianze sul ricorso al test di Medicina.

Un caso esemplare

L’ultima, in primavera, ha visto un folto gruppo di studenti che frequentavano con riserva ottenere il definitivo consolidamento della loro iscrizione, a seguito la decisione del Consiglio di Stato, con sentenza 3902/21, che ribaltava il precedente provvedimento del TAR, confermando la non adeguata determinazione del numero di posti disponibili alla facoltà di medicina e odontoiatria in relazione al fabbisogno nazionale. A occuparsi del caso il network legale Consulcesi e lo studio legale Tortorella.
Dalle testimonianze si trattava di un ricorso collettivo al test di Medicina intentato dagli studenti che denunciavano una individuazione erronea dei posti disponibili in base al fabbisogno nazionale. La carenza di medici e specialisti in Italia parte ovviamente dall’università, ed è a questo che si riferivano gli studenti. I numeri decisi per i posti a Medicina erano troppo pochi per assolvere a questa necessità.

La decisione del Consiglio di Stato

Questo caso ha rappresentato un importante precedente per chi vorrà intentare ricorso in futuro. Il limite è quello di 60 giorni dall’uscita della graduatoria (28 settembre 2021) e dei suoi scorrimenti. Dimostrando che il Consiglio di Stato intende sanare situazioni come questa: studenti frequentanti con riserva per ricorso, che aspirano a ottenere ufficialmente il loro posto. Un posto che serve anche al loro Paese, specie dopo la pandemia che ha sottolineato le tante carenze di personale che non possono più aspettare.