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Facciamo chiarezza sul test, le modalità e la durata delle due facoltà

Proprio in questi giorni gli studenti degli ultimi anni di licei e istituti tecnici italiani stanno affrontando maturità. Subito dopo si apre uno dei periodi più complessi e interessanti per gli studenti: la scelta dell’università. Se si è propensi a dedicarsi al campo sanitario, ma indecisi sul da farsi, è molto utile delineare le differenze tra le facoltà di Medicina e di Professioni sanitarie.

Le materie da studiare

Cominciamo dalla struttura del test di ingresso. Su questo c’è un elemento comune: si tratta di un test ad accesso programmato formato da 60 domande a risposta multipla da risolvere in 100 minuti. I test si svolgono in giorni diversi: quest’anno il 3 settembre 2021 Medicina e il 7 settembre quello di Professioni sanitarie. In comune sono anche le materie da studiare: cultura generale, biologia, chimica, matematica e fisica, e un ripasso di logica.

Il test di ingresso

La differenza che maggiormente bisogna tener presente tra Medicina e Professioni sanitarie è che, nonostante la preparazione possa essere simile, il contenuto dei test è diverso. Il questionario di Medicina è uguale in tutta Italia, preparato dal Ministero della Salute e dalla piattaforma Cineca. Per Professioni sanitarie invece, la preparazione del test è a discrezione dell’università. Alcune scelgono di affidarsi comunque a Cineca, altre agiscono in autonomia per le 60 domande.

I corsi di laurea

Una volta entrati, i corsi di laurea hanno una durata molto diversa: triennale per professioni sanitarie e magistrale di sei anni per Medicina. In compenso, gli esami del primo anno sono molto simili, con alcuni degli scogli comuni come anatomia, istologia e genetica.

Gli sbocchi professionali

Ci sono delle differenze anche per quanto riguarda gli sbocchi professionali di Medicina e Professioni sanitarie. Nel primo caso si può puntare a una carriera come medico o odontoiatra, con tutte le specializzazioni disponibili subito dopo la laurea. Nel secondo si ricoprono tutti quei ruoli sanitari di supporto al paziente come fisioterapia, logopedia e infermieristica.

Infine, alcune professioni sono molto richieste e possono assicurare il lavoro subito dopo la laurea, mentre dopo Medicina è necessario superare un concorso sia per la specializzazione che per esercitare come medico di medicina generale.