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Consulcesi segnala un +10% nel numero di ricorsi, tante irregolarità in tutta Italia

È stato un test di Medicina molto particolare quello del 2020. Non solo per l’emergenza Covid-19 e le conseguenti misure adottate dai candidati. Ma soprattutto per l’insolita quantità di irregolarità segnalate dai partecipanti e il conseguente alto numero di ricorsi al test di Medicina registrati finora. Secondo Consulcesi, network legale di riferimento per le professioni sanitarie, si prevede un aumento del 10% rispetto allo scorso anno, con il timore che il sistema possa andare in tilt e addirittura compromettere l’inizio degli studi.

Alto numero di ricorsi: problemi con la graduatoria

Lo scorso 29 settembre è uscita la graduatoria ufficiale e sono stati segnalati problemi durante la pubblicazione. Alcuni partecipanti hanno riportato incongruenze tra i codici anagrafici e i propri test, trovando anche risultati altrui nella propria area riservata.

«Siamo stati subissati da segnalazioni di irregolarità da ogni parte d’Italia. Non è un fenomeno nuovo, ormai sono anni che si verifichino irregolarità di ogni tipo. Questa è solo la punta dell’iceberg di un sistema che va cambiato nelle fondamenta perché non è in grado di decidere la classe medica del futuro in maniera meritocratica», ha evidenziato in un comunicato Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi. «In più quest’anno, complice anche il mancato rispetto delle norme di prevenzione per via della pandemia, abbiamo registrato un numero di ricorsi al test di Medicina che è record», ha aggiunto.

La mappa delle irregolarità

Gli atenei interessati dai ricorsi sono 35, distribuiti in oltre 48 Università diverse. La maggior parte dei casi si registra al Sud: rispetto all’anno scorso, nelle regioni meridionali, sono state raccolte all’incirca il 7% di segnalazioni in più. Napoli, Lecce, Potenza e Reggio Calabria sono le città con gli atenei dove si sono registrate più irregolarità. Da sospetti plichi trovati aperti, a suggerimenti vari, da ritardi a sforamenti dei tempi fino alla massiccia presenza di smartphone e smartwatch.
Da Reggio Calabria è stata denunciata anche presenza di microfoni e telecamere. Poi commissari non professionali e favoritismi palesi. Alcuni studenti hanno anche segnalato il mancato rispetto delle norme anti-Covid. Da qui al numero eclatante di ricorsi al test di Medicina, il passo è stato breve.

Consulcesi: «Domande assurde nel test»

«Insomma, un gran pasticcio. – ha aggiunto Tortorella di Consulcesi – Come se già non bastasse il già controverso sistema dei “test a crocette”, i candidati si sono trovati a rispondere a domande assurde se consideriamo che lo scopo era quello di selezionare i più meritevoli. Che importanza ha per un aspirante medico conoscere “Il Signore degli Anelli”? E poi altri quesiti erano molto simili a quelli del test d’ingresso alla Facoltà di Veterinaria che si è tenuto qualche giorno prima».

In questi giorni i candidati idonei hanno dovuto completare le proprie immatricolazioni o confermare il proprio interesse a rimanere in graduatoria. Il 7 ottobre ci sarà il primo scorrimento, cui seguiranno i successivi con simili intervalli di tempo. L’alto numero di ricorsi potrebbe creare difficoltà in queste pratiche quest’anno più che mai.