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Gli episodi da tenere d’occhio durante la prova d’ingresso

Il 3 settembre si svolgeranno le prove per l’accesso alla facoltà di medicina e odontoiatria. Negli anni passati si sono verificate diverse irregolarità sia nello svolgimento vero e proprio del test (utilizzo di smartphone, compiti contrassegnati etc.) che nelle modalità più generali (domande con più risposte o non inedite). Molti studenti, dunque, rivendicando il loro diritto a uno svolgimento equo e corretto della prova si sono rivolti ai Tribunali amministrativi. A parte le inevitabili misure sanitarie per il Covid-19, lo svolgimento della prova per l’a.a. 2020/2021 non sembra presentare differenze sostanziali rispetto agli anni passati e, dunque, è legittimo credere che le criticità degli anni passati si presenteranno nuovamente. Vediamo assieme, dunque, una serie di possibili irregolarità e informazioni utili per fare ricorso al test di Medicina. 

Episodi da tenere d’occhio per il ricorso

Durate la prova occorre prestare attenzione a tutti gli episodi che si ritengono illegittimi e rilevanti a falsare in qualsiasi modo i risultati, qui di seguito vi indichiamo alcune situazioni che possono determinare criticità: 

  • prestare attenzione alle condizioni dei plichi: danneggiamenti o contrassegni non sono ammessi;
  • è espressamente vietato introdurre: telefoni cellulari, palmari, smartphone, smartwatch, tablet, auricolari, webcam o altra strumentazione similare; 
  • i candidati durante la prova non possono interagire fra loro o con soggetti esterni; 
  • è espressamente vietato introdurre e/o utilizzare materiale di cancelleria personale; 
  • è espressamente vietato introdurre e/o utilizzare manuali, testi scolastici, nonché riproduzioni anche parziali di essi, appunti manoscritti, fogli in bianco e materiale di consultazione; 
  • spostamenti di candidati o cambi di aula dell’ultimo minuto anche se legittimi devono avvenire in maniera ordinata e garantendo che i candidati non rimangano senza sorveglianza o possano avere contatti con esterni. 

Ovviamente le casistiche riportate non sono le uniche che potrebbero verificarsi, dunque occorre sempre fare attenzione a ciò che accade e chiedere che eventuali problematiche vengano indicate nel verbale della prova affinché ne rimanga una traccia ufficiale. 

Cosa succede dopo il test

Nei giorni successivi al test, inoltre, potrebbero emergere ulteriori elementi ad esempio analizzando le domande del test e le relative risposte, i criteri del fabbisogno nazionale o altri elementi generali potenzialmente critici.  

Per proporre ricorso il termine è di 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria, dunque, considerando i tempi di studio della causa di un legale, è opportuno essere tempestivi rivolgendosi sin da subito a un avvocato specializzato nel settore per una valutazione sulla fondatezza e le possibilità di un eventuale ricorso.  

Il ricorso non dovrebbe essere la strada con la quale accedere alla facoltà di Medicina e chirurgia, ma se la prova si è svolta con delle gravi irregolarità è giusto e doveroso tutelarsi, nel frattempo rimaniamo in attesa di una riforma che cambi finalmente l’accesso alle facoltà a numero chiuso rendendolo meritocratico e imparziale.