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Quella dell’infermiere è in assoluto la professione sanitaria che raccoglie il maggior numero di lavoratori. L’infermiere si occupa di pianificazione e gestione dell’assistenza al paziente. Dall’attuazione della terapia medica, palliativa e riabilitativa nei malati, fino a quella educativa e preventiva verso i soggetti sani. In Italia ci sono 5,8 infermieri ogni mille abitanti, un numero inferiore alla media OCSE che ne vorrebbe 8,8. La totalità della compagine infermieristica rappresenta il 59% della forza lavoro nel settore sanitario.

Che tipi di infermieri ci sono

Fare l’infermiere permette di lavorare sia per enti pubblici, come ASL, Ospedali e strutture di cura, sia per enti privati come cliniche specialistiche, ambulatori e organizzazioni no profit. È inoltre possibile lavorare come libero professionista e collaborare con varie realtà territoriali.

Esistono varie specializzazioni per l’infermiere:

  • Infermiere pediatrico

    Assiste pazienti dalla nascita ai 17 anni e necessita di un corso di formazione specifico. Lavora in reparti quali: terapia intensiva neonatale, chirurgia pediatrica, terapia intensiva pediatrica, cardiochirurgia pediatrica, onco-ematologia pediatrica, nefrologia pediatrica e neuropsichiatria infantile.

  • Infermiere geriatrico

    Si occupa di assistere l’anziano fragile. È incaricato della promozione della cura individualizzata e di una presa in carico globale sia della persona che della sua famiglia. Può erogare in autonomia i principali servizi di assistenza e lavora spesso a domicilio.

  • Infermiere psichiatrico

    Assiste i pazienti con disturbi mentali e ha quindi l’abilità di istaurare una relazione terapeutica con il paziente. Ha il dovere di apprendere competenze tecniche e osservazionali per affrontare un’emergenza dell’assistito e calmarlo. Svolge un ruolo “terapeutico” nelle crisi del paziente. Funge anche da educatore e consulente nei rapporti con la famiglia.

  • Infermiere di sanità pubblica

    Il professionista che gestisce, pianifica, monitora e valuta strategie preventive in risposta ai bisogni reali o eventuali di tutti i pazienti nell’arco della loro vita. Si occupa dei problemi di salute dell’intera comunità e fornisce interventi di prevenzione primaria e secondaria.

  • Infermiere di area critica – emergenziale

    Questo è un ruolo che mette al centro complessità e rapidità di interventi. Il paziente in area critica può essere a rischio di vita e in condizioni cliniche precarie. Le cure previste sono ad alta intensità e necessitano di un monitoraggio continuo e di procedure invasive. L’infermiere acquisisce capacità decisionali tempestive, essendo in grado di valutare i parametri e considerare la possibile precipitazione degli eventi.

Le competenze dell’infermiere

Il lavoro dell’infermiere riguarda quindi la sfera dell’assistenza a 360°, ma quali sono nello specifico alcuni dei suoi compiti principali? Ecco un elenco di competenze e attività di questo professionista sanitario:

  • Monitorare le condizioni del paziente (controllare temperatura, pressione sanguigna, battito)
  • Somministrare farmaci e terapie
  • Effettuare i test prescritti dal medico
  • Vaccinare
  • Aggiornare le cartelle cliniche
  • Medicare e realizzare bendaggi
  • Assistere il medico nelle operazioni

La laurea in infermieristica: il percorso di studi

Per esercitare la professione infermieristica, il percorso di studi da intraprendere passa prima di tutto attraverso il test per Professioni Sanitarie a numero chiuso.

Una volta passato il test di ammissione, è possibile iscriversi al percorso di laurea e iniziare a sostenere gli esami previsti. Conseguita la laurea, è necessario superare un esame di stato e iscriversi all’albo professionale. È possibile, inoltre, specializzarsi con master e corsi di perfezionamento dedicati ai vari ambiti di attività che rientrano nella professione dell’infermiere.

Perché studiare infermieristica e diventare infermiere?

Il modo migliore per capire perché avvicinarsi a questa professione è chiedere a chi la esercita già.

Sul sito di Nurse24 sono elencati 10 dei principali motivi per diventare infermiere. In primis spiccano le qualità che questo tipo di lavoro regala: pazienza, autostima, controllo e attenzione. È importante sapere che quello dell’infermiere è un lavoro che modifica le prospettive di vita e permette di indirizzare la propria carriera al servizio degli altri. Chi sceglie questa professione deve saper dare importanza alla comunicazione e alla necessità di istaurare un rapporto emozionale con pazienti e colleghi, crescendo anche come persona. Infine, ma non per questo meno importante, le possibilità lavorative sono davvero tante e molto diversificate tra loro, anche se tutte accomunate dalla certezza di essere utili alla comunità.

 

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