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Alcune informazioni utili per calcolare il risultato della prova d’ammissione a numero chiuso

Entrare a Medicina è tutta una questione di numeri. Dal numero di posti stabiliti a livello nazionale dal MIUR al numero di posti che ogni singolo ateneo mette a disposizione in base alle proprie possibilità in termini di spazi e di docenti. Una selezione durissima che si fonda sul punteggio conseguito durante il test, tra un minimo che segna la soglia per l’idoneità e un punteggio sopra una certa soglia che, se non proprio la certezza di essere entrato, dà buone speranze. Ma come si calcola il punteggio del test di medicina? Scopriamolo assieme.

 

Il punteggio per le domande del test di medicina

Le domande del test d’ingresso sono 60 in tutto, a risposta multipla, ognuna con 5 opzioni di risposta suddivise nei seguenti ambiti:
– 10 quesiti di logica
– 12 quesiti di cultura generale
– 18 quesiti di biologia
12 quesiti di chimica
– 8 quesiti di fisica e matematica

Ciascuna risposta esatta dà diritto a 1,5 punti, mentre ciascuna risposta errata equivale a -0,4 punti. Le risposte non date sono pari a 0. Nell’incertezza è quindi meglio astenersi piuttosto che sbagliare.
Per eseguire il test gli studenti avranno a disposizione 100 minuti.

 

Il punteggio massimo al test di medicina

Facendo i conti, se ogni risposta esatta permette di conquistare 1,5 punti e le domande sono complessivamente 60, il punteggio massimo che si può raggiungere è pari a 90 punti.
Un obiettivo che pochissimi, negli anni scorsi, sono riusciti a centrare. Al di là del 90 pieno centrato nel 2016, anche in virtù del fatto che quell’anno i quesiti furono facilissimi, i punteggi più alti mai raggiunti si aggirano tra l’88,5 del 2017, l’80,9 del 2015 e del 2013, e l’80,5 del 2014.

 

Il punteggio minimo al test di medicina

Così come appena visto per il punteggio massimo, anche calcolare il punteggio minimo è semplicissimo. Basta moltiplicare il punteggio assegnato alle risposte errate, ovvero -0,4, per le 60 domande totali: avremo così -24 punti. Un punteggio che, ci auguriamo, nessuno studente abbia mai la sfortuna di totalizzare! Anche perché sbagliare tutte, ma proprio tutte, le risposte, è difficile almeno quanto rispondere correttamente a ogni quesito. Al di là dello scenario più infausto appena descritto, il MIUR ha comunque fissato una soglia oltre la quale non è possibile scendere per risultare idonei. Un punteggio minimo che si attesta sui 20 punti. Il che non vuol dire, ovviamente, che raggiunto questo si è entrati a Medicina. Occorrerà infatti capire quali sono i punteggi in graduatoria e, in caso, aspettare gli scorrimenti. Questi i punteggi minimi che hanno permesso ai candidati di immatricolarsi a Medicina negli ultimi anni: 43,2 punti nel 2018, 59,7 punti nel 2017, 63,3 punti nel 2016, 31,4 punti nel 2015, 34,5 punti nel 2014, 41,30 punti nel 2013. Che fare però se più candidati totalizzano lo stesso identico punteggio? In tal caso è stato stabilito che ad avere la priorità in graduatoria sarà chi avrà conseguito il punteggio maggiore nelle domande di logica, cultura generale, biologia, chimica e per ultime fisica e matematica.