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Il Test di Medicina 2019 è stato archiviato e inizia l’attesa dei risultati per i 68mila aspiranti camici bianchi iscritti alla prova nazionale. Passeranno alcune settimane, infatti, prima che i candidati possano scoprire realmente come è andata. Insomma, il peggio è passato, è vero, ma l’ansia comincia a risalire man mano che ci si avvicina alla pubblicazione dei risultati. L’obiettivo, per ciascuno di loro, è raggiungere il punteggio più alto possibile in vista della graduatoria finale per sperare di ottenere uno degli 11.568 posti disponibili per le facoltà a numero chiuso di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria.
Come ogni anno, il giorno del Test di Medicina e a esame concluso, il Miur ha pubblicato sul proprio sito i 60 quiz con le relative risposte esatte. In questo modo, i candidati hanno potuto farsi una prima idea sulla propria performance e sulle possibilità o meno di farcela. Due studenti su tre hanno trovato le domande molto difficili e sembra che quelle di cultura generale, quest’anno aumentate rispetto agli anni passati, siano state le più inaspettate e, di conseguenza, le più ostiche.
Nelle prossime settimane, il Cineca, per conto del Miur, avrà il compito di elaborare i risultati: 1,5 punti per ogni risposta giusta, 0 per le risposte omesse e 0,4 punti di penalità per ogni risposta errata. Il massimo è 90, il minimo, per essere ammessi, è 20.

Quando esce la prima graduatoria

I primi risultati del test di medicina saranno pubblicati il 17 settembre su www.universitaly.it  sotto forma di graduatoria anonima secondo il codice etichetta. Dieci giorni dopo, dal 27 settembre, i candidati potranno visionare anche compito, punteggio e scheda anagrafica, sempre nella propria pagina riservata sul portale Universitaly. Chi non ha ottenuto il punteggio minimo per entrare in graduatoria può valutare l’iscrizione a una facoltà alternativa a medicina, optare per gli studi all’estero oppure ricorrere alle vie legali, nel caso in cui siano state riscontrate scorrettezze e irregolarità nel corso della prova d’ingresso. Per i più bravi, invece, l’attesa non è finita: solo il 1° ottobre 2019 uscirà la graduatoria unica nazionale di merito nominativa del Miur. Solo a questo punto, incrociando i risultati della prova d’ammissione con le preferenze indicate dai ragazzi si potranno assegnare ufficialmente i posti a disposizione.

Al momento dell’iscrizione al test, infatti, ogni aspirante camice bianco ha inserito come prima scelta il suo ateneo preferito, dove ha poi svolto l’esame di ammissione. La graduatoria nazionale riporterà i punteggi di tutti i candidati premiando i più alti. Per la precisione, gli studenti troveranno il proprio nome, il risultato del test e le diciture “Assegnato”, “Prenotato” o “In attesa”. “Assegnato” permette loro di brindare e poi procedere all’immatricolazione – entro 4 giorni pena l’esclusione – nell’ateneo prescelto; con “prenotato” possono festeggiare lo stesso perché hanno ottenuto un posto a Medicina ma non nella loro prima scelta. In questo caso, gli scenari da prendere in considerazione sono due: immatricolarsi nell’università in cui risultano prenotati oppure aspettare lo scorrimento della graduatoria. Nella seconda ipotesi, è indispensabile confermare l’interesse all’immatricolazione nell’area riservata del sito Universitaly entro 5 giorni. E i futuri medici “in attesa”? Sono coloro che hanno raggiunto la soglia minima per l’ammissione ma non sono riusciti a entrare in nessuna delle università riportata tra le preferenze. Una solo strada: attendere gli scorrimenti e sperare.

Come funzionano gli scorrimenti

Cosa succede agli studenti che non sono riusciti a conquistare un posto in graduatoria? Anche in questo caso, non disperare: c’è da ricordare, infatti, che non tutti i candidati idonei decidono di iscriversi a Medicina, per vari motivi. Per questo, esistono i famosi scorrimenti: ne uscirà, presumibilmente, uno a settimana a partire dal 9 ottobre fino a quando non saranno occupati tutti i posti a disposizione negli atenei italiani. Se due candidati conquistano gli stessi punti  alla prova, il Miur ha stabilito che prevale, in ordine decrescente, la votazione in:

  • Cultura generale e logica
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica e matematica

E nel caso si verifichi nuovamente una situazione di parità, verrà dato spazio al candidato più giovane. Ogni aspirante medico, però, deve ricordarsi di convalidare l’interesse all’immatricolazione dopo ogni scorrimento – se non si iscrive – per non essere escluso dalla graduatoria.

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