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È forse una delle professioni sanitarie più conosciute in assoluto e si incontra spesso durante gli esami di routine. Il tecnico di laboratorio è un importante alleato di medici e pazienti, ricoprendo una serie di compiti essenziali per il buon funzionamento del laboratorio. Il tecnico di laboratorio ha poi varie specifiche e può essere impegnato in un laboratorio di analisi, biomedico, ambientale, chimico, controllo qualità, farmaceutico e sanitario.

I compiti del tecnico di laboratorio

Andiamo ad esaminare i doveri più stringenti del tecnico di laboratorio:

  • Svolgere le analisi
  • Fare ricerca in ambito biomedico e biotecnologico
  • Verificare il funzionamento dei macchinari in laboratorio
  • Sterilizzare, calibrare e fare manutenzione della strumentazione
  • Raccogliere i risultati delle analisi e produrre dei report
  • Organizzare i lavori e programmarli

Dove lavora il tecnico di laboratorio

Non c’è un’unica struttura in cui il tecnico di laboratorio può lavorare, affiancandosi a chimici, biologi, ingegneri e ricercatori. C’è una vasta offerta di possibilità tra cui orientarsi:

  • Laboratori privati e pubblici
  • Laboratori universitari volti alla ricerca
  • Divisioni specifiche che si occupano di controllo qualità per aziende farmaceutiche
  • Direzionare le specifiche in ambito di vendita e produzione di macchinari da laboratorio

Per seguire questo percorso di carriera è necessario seguire il corso di laurea triennale in Tecniche di Laboratorio Biomedico. A questo si accede tramite il test a numero chiuso per Professioni sanitarie, che si svolgerà il 15 settembre 2022 in tutte le università pubbliche. I posti riservati a questo corso di laurea variano di anno in anno in base al fabbisogno, nel 2021 ne erano previsti 1.212.

La carriera del tecnico di laboratorio

Il percorso di carriera del tecnico di laboratorio può iniziare dal ruolo di assistente, che permette al professionista di affiancare un esperto e affinare le proprie capacità. Serve inoltre per poter affinare le proprie conoscenze di strumenti e attrezzature. Da qui la scalata ai ruoli potrà portare fino alla carica di responsabile di laboratorio. Oppure, in base alla specializzazione seguita, evolversi in direzione di: analisi dei dati, controllo qualità etc.

Per un approfondimento sul ruolo del tecnico di laboratorio nei diversi contesti sanitari, leggi l’articolo a cura di Alessia Cabrini, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Tecnici di Laboratorio Biomedico ANTEL. 

Le qualità da possedere per diventare un buon tecnico

Come in tutti i mestieri, chi già ricopre questa carica consiglia di dedicarsi a questo campo se si è in possesso delle giuste qualità. Le due principali restano: capacità analitica e precisione. È vero che sono caratteristiche utili in tante professioni, soprattutto sanitarie, ma la peculiarità del tecnico di laboratorio risiede proprio in questo. Per fare questo tipo di lavoro la concentrazione è essenziale. Sbagliare a valutare gli esami di un paziente può essere molto pericoloso. Altrettanto maneggiare campioni compromessi e gestire macchinari molto delicati.

I dispositivi di protezione sono i tuoi migliori amici

La cosa che più importante che il tecnico di laboratorio deve ricordare è l’importanza di rigorosi protocolli di sicurezza. Nessun TdL può lavorare senza i propri dispositivi di protezione individuale (DPI). Guanti, occhiali di protezione e camice sono i migliori amici del tecnico di laboratorio. A volte, specie in ambito chimico e industriale, si deve lavorare per tutto il giorno con l’attrezzatura e stare attenti a sé stessi, oltre che ai macchinari. Non è un mestiere pericoloso in sé, ma la materia con cui si lavora lo è quindi l’attenzione è essenziale.

 

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