Se il Test di Medicina 2019 ti spaventa, soprattutto l’idea di non superarlo, ricordati che esiste la possibilità di entrare attraverso l’ammissione con riserva.

 

Cos’è l’ammissione con riserva?

L’ammissione con riserva è un procedimento introdotto da una serie di sentenze emesse dal Tar dopo un maxi ricorso presentato da circa 9000 candidati che avevano sostenuto il test d’ingresso nel 2014. Essere ammessi con riserva a Medicina e Chirurgia significata poter immatricolarsi alla facoltà e iniziare a seguire i corsi e dare esami come gli studenti che hanno passato il test. La differenza è che questa ammissione è temporanea, cioè si rimanda a una successiva ordinanza del Tar la decisione se confermare tale ammissione oppure no. Questo perché molti Atenei hanno avuto non poche difficoltà iniziali a riprogrammare l’uso di aule, spazi, laboratori e corsi per un numero di studenti maggiore rispetto a quanto previsto inizialmente. Questo significa che se il Tar decidesse poi di non convalidare l’ammissione, il tuo percorso di studio sarebbe ritenuto nullo.
Tuttavia, nel caso dei ricorsi citati, il Tar del Lazio, proprio a inizio 2016, ha sciolto la riserva sui ricorrenti, che quindi potranno proseguire serenamente i loro studi a Medicina. Le probabilità che ciò venga ripetuto sono alte come dimostra il pronunciamento del Consiglio di Stato (Ordinanza n. 2557/15) che pone il principio del “consolidamento della posizione acquisita”.

«La consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato – si può leggere nella sentenza – in fattispecie del tutto analoga, ha ritenuto applicabile il principio di cui al richiamato articolo 4, comma 2 bis, del d.l. n. 115/2005 convertito dalla legge, n. 168/2005 con conseguente consolidamento della posizione acquisita in via cautelare da parte ricorrente […]; pertanto, anche nei confronti di tali ricorrenti il ricorso va dichiarato improcedibile, ma per consolidamento della posizione acquisita».

 

Quando è possibile ricorrere all’ammissione con riserva

Per essere ammesso con riserva devi procedere con un ricorso, ma per farlo si deve valutare se esistano i presupposti per avviare l’azione legale. Motivi di ricorso possono essere qualsiasi tipo di irregolarità riscontrata il giorno del test. Ad esempio, nel 2016 la domanda n.16 di logica aveva come soluzione una risposta sbagliata data dal Miur. In casi come questo, se si è risposto correttamente ma non si è entrati per pochi punti, è possibile procedere con il ricorso. Altre gravi irregolarità possono essere: problemi relativi alla scheda anagrafica, non rispetto delle tempistiche del test, mancati controlli e uso dello smartphone.

 

Come funziona l’ammissione con riserva

Se hai riscontrato delle irregolarità e hai proceduto all’azione legale, devi aspettare il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale (Tar). Una volta che la sentenza del Tar per l’ammissione con riserva è stata emessa, i ricorrenti hanno una sola settimana a disposizione per immatricolarsi alla facoltà di Medicina e Chirurgia. Tuttavia, l’immatricolazione può avvenire solo dopo che l’ordinanza del tribunale è stata notificata alle segreterie, quindi è necessario aspettare la comunicazione ufficiale dell’università prima di assediare la segreteria studenti o andare nel panico. È inoltre possibile iscriversi solo nell’Ateneo indicato come prima scelta in fase d’iscrizione, quindi dove si è sostenuto il test d’ingresso.

Nel caso in cui, in attesa della sentenza, ci si è iscritti in un’altra facoltà, allora si può procedere in due diversi modi:

  • Attraverso il trasferimento. In questo caso, devi richiedere il passaggio dalla facoltà o dall’università in cui sei iscritto alla nuova. Se hai già iniziato il tuo percorso di studio e hai la possibilità di convalidare alcuni esami, è la procedura consigliata. Nel caso il passaggio tra facoltà avvenga nello stesso Ateneo, non dovrai pagare nuovamente la tassa d’iscrizione e la prima rata (se già pagate), mentre se il trasferimento avviene tra università diverse, tutto quello che hai pagato andrà perduto (con possibilità poi di richiedere un rimborso).
  • Attraverso la rinuncia agli studi. È la procedura più veloce, ma ha lo svantaggio che in questo caso tutto il tuo percorso accademico precedente verrà considerato nullo e quindi non potrai richiedere la convalida di esami. Inoltre, in genere la rinuncia agli studi ha un costo.