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Procedure anti-Covid rispettate nelle università italiane, in 13 mila da Bari a Milano inseguono un sogno

Di diverso, quest’anno, ci sono le mascherine, le autocertificazioni, i controlli per poter entrare nelle università, l’odore di gel igienizzante e meno gruppi di studenti che si scambiano i consigli dell’ultimo minuto. Ma l’atmosfera che si respira il giorno del test di Medicina è sempre la stessa.

Sono oltre 60 mila i candidati che in tutta Italia oggi affrontano le 100 domande che apriranno le porte delle facoltà di Medicina a 13.072 aspiranti camici bianchi. Hanno studiato tutta l’estate, hanno fatto decine di simulazioni, hanno provato a rispondere a tutte le domande dei test degli anni passati. Tutto necessario per prepararsi al meglio. Poco utile per sconfiggere l’ansia e il nervosismo che si respirano davanti alle aule in cui si svolge la prova.

Le misure di sicurezza

Per evitare assembramenti e consentire di terminare le procedure di controllo necessarie per poter accedere alle aule, quest’anno nelle università più grandi i candidati sono stati convocati in orari diversi. Già alle 8 di mattina gli atenei erano presi d’assalto dai ragazzi. Chi preferisce combattere il nervosismo rimanendo da solo e ascoltando la musica. Chi continua a ripassare fino all’ultimo secondo. Chi si è fatto accompagnare dai genitori o da un amico. E chi vive il tutto molto più serenamente, e decide di fare colazione in un bar vicino all’università.
Sono rimasti fuori anche i genitori e gli accompagnatori per permettere il regolare svolgimento delle procedure. Consegna dell’autocertificazione, sanificazione, sigillo degli oggetti personali e ingressi nelle aule. Posti distanziati per tutti e uso personale della propria penna con mascherina perennemente indossata. Grande soddisfazione espressa dai membri delle commissioni e dai professori per il lavoro fatto.

Proteste contro il numero chiuso e speranze dei candidati

Negli occhi dei candidati tante belle speranze, da Bari a Milano c’è chi, come Giada, “non pensa di poter fare nient’altro nella vita”. Chi, come Francesco, questo mestiere lo insegue come tradizione di famiglia. Ancora chi, affetto da una patologia, sogna di poter fare la differenza per curarla. Come Davide, affetto da diabete sin dai due anni, vuole aiutare altri bambini diventando diabetologo pediatrico.
Meno sereni gli sguardi dei rappresentanti delle organizzazioni studentesche che, anche quest’anno, si sono incontrati di fronte gli atenei in cui si svolge la prova di accesso per manifestare contro il meccanismo del numero chiuso, una selezione che violerebbe il diritto allo studio. “La pandemia lo ha dimostrato, anche il numero chiuso va abrogato” e “Difendiamo la sanità pubblica” tra i tanti slogan urlati fuori dalle università.

Supereroi e consulenti, Consulcesi accanto ai candidati

Anche quest’anno Consulcesi, il più importate network legale dei professionisti sanitari, è accanto agli studenti che stanno facendo il test. I consulenti legali si sono mossi su tutte le università d’Italia per fiancheggiare i candidati e vigilare su sicurezza e irregolarità. A Roma, Consulcesi ha organizzato un flashmob con supereroi in camice bianco. Gli studenti li salutano e ricevono da loro kit di sicurezza anti-Covid con mascherina e gel igienizzante, con lo slogan “Ogni medico è un supereroe”.

Solo uno su 5 degli aspiranti medici che oggi si impegneranno sulle 60 domande riuscirà a entrare e, in una nota, Consulcesi «ha calcolato circa 18mila potenziali ricorsi degli studenti, cifra che potrebbe aumentare a fronte della confusione generata quest’anno a causa delle novità introdotte con le regole anti Covid».

«Ogni anno ci sono delle inesattezze che vengono svolte durante i test. Anche quest’anno sappiamo che alcuni atenei hanno aperto le buste prima, dando possibilità di comunicare tra atenei. L’anno scorso circa 6 mila studenti sono entrati grazie al ricorso, proprio per via di queste irregolarità», ha commentato Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi, presente a Roma accanto ai supereroi. «Abbiamo tanti medici – ha proseguito – eccellenti, che ci ringraziano ancora oggi perché hanno potuto fare questa professione e salvare delle vite durante il periodo Covid. Non grazie a un test non meritocratico, ma grazie ai tribunali che hanno concesso loro la possibilità di seguire il loro sogno».

Le prossime date

Sono 60 le domande a cui è necessario rispondere in 100 minuti: 12 di cultura generale, 10 di logica, 18 di biologia, 12 di chimica e 8 di fisica e matematica. In giornata, il Ministero dell’Università dovrebbe pubblicare le risposte corrette. Sarà quello quindi il primo vero elemento che consentirà ai candidati di capire come sia andata. Dopodiché il calendario dei prossimi giorni è abbastanza fitto:

  • Il 17 settembre verrà pubblicata la graduatoria anonima
  • Dal 25 settembre ogni candidato potrà visualizzare il proprio compito sull’area riservata del portale Universitaly.it
  • Il 29 settembre uscirà la graduatoria unica nazionale
  • Il 7 ottobre ci sarà il primo scorrimento della graduatoria

 

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