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Il Consiglio di Stato ha pubblicato una serie di ordinanze relative ai ricorsi per l’anno accademico 2018/2019 con le quali ha stabilito l’ammissione di circa 250 ricorrenti che ora potranno iscriversi con riserva ai corsi di laurea delle facoltà di Medicina e Chirurgia negli Atenei indicati in prima o diversa opzione.

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio aveva rigettato le medesime richieste a febbraio di quest’anno non ritenendo ammissibile l’istanza cautelare, ma il Consiglio di Stato ha ribaltato tale pronuncia, confermando così le testi sostenute da Consulcesi che da anni ormai tutela gli studenti dalle ingiustizie e dalle iniquità dei test d’ingresso. E’ importante non arrendersi anche dopo una pronuncia sfavorevole e ove possibile impugnare tale decisione per far valere le proprie ragioni come hanno fatto gli studenti destinatari di queste ordinanze che oggi festeggiano questa prima vittoria ottenuta grazie alla loro tenacia e alla professionalità dei nostri legali.

Decisive sono state le considerazioni dell’organo giudicante relative all’aumento di 1600 posti, statuito per l’anno accademico 2019/2020, anche in seguito alle numerose polemiche sulla carenza di medici che si erano avute nei mesi precedenti alla pubblicazione del Bando relativo ai test di quest’anno. Politici di diversi schieramenti, ma anche rappresentanti di Associazioni di categoria avevano infatti rilevato come mancasse una pianificazione a lungo termine del fabbisogno di medici nel nostro paese: un chiaro esempio di questo erano le numeriche dei posti disponibili per l’accesso alle facoltà di Medicina e Chirurgia i cui parametri, vista l’attuale carenza di camici bianchi, erano evidentemente erronei.

Nell’ordinanza si legge testualmente che “tale aumento non soltanto è indice del sottodimensionamento dei posti sin qui disponibili, ma sembra anche più aderente ai prevedibili fabbisogni sanitari futuri”. Dunque, in un quadro generale di difficoltà evidente di un sistema che da anni mostra le sue lacune, il Consiglio di Stato ha deciso di non pregiudicare il percorso accademico degli studenti permettendogli di frequentare il corso con riserva in attesa della decisione definitiva sul merito della questione. Nei prossimi mesi verranno approfondite tutte le richieste del ricorso per la pronuncia nel merito, ma nel frattempo 250 studenti potranno iniziare il loro percorso accademico.

Queste ordinanze di accoglimento arrivano tra l’altro in un momento particolarmente delicato, infatti le irregolarità segnalate durante il test di medicina in relazione ai test anche per l’anno accademico 2019/2020 tenutisi il 3 settembre in tutta Italia sono state molteplici e già poche ore dopo la prova moltissimi studenti ci avevano contattato per raccontare la loro esperienza e chiedere il nostro supporto.

Le pronunce del Consiglio di Stato sono un importantissimo risultato non solo per gli studenti che ne beneficeranno direttamente, ma sono un supporto per  tutti coloro che come Consulcesi da anni ormai chiedono un rinnovamento di questo sistema palesemente inadatto, che comporti quantomeno una revisione drastica sia in relazione alle numeriche degli ammessi che alle modalità di svolgimento della prova.

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