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Si dovrà aspettare ancora fino al 3 ottobre per conoscere la graduatoria nazionale del Miur, ma gli aspiranti medici sono già sul piede di guerra per le anomalie riscontrate durante i test d’ingresso alla Facoltà di Medicina nelle Università di tutt’Italia.

Centinaia di denunce sono state raccolte, infatti, dal portale web virtuale dedicato al numero chiuso, numerochiuso.info, a cui tantissimi candidati si sono rivolti per avere informazioni su come tutelarsi in caso di irregolarità durante l’esame. Il 19% di loro ha avuto problemi relativi alla scheda anagrafica, molti hanno notato l’utilizzo di smartphone (10%), il 13% ha lamentato controlli assenti o comunque inadeguati da parte della Commissione.

E non è tutto. L’elenco delle scorrettezze continua attraverso la segnalazione di domande ambigue o dalla formulazione errata, la violazione dell’anonimato dei partecipanti (alcuni candidati sono entrati anche a prova iniziata), l’inosservanza dell’obbligo di segretezza circa il contenuto delle domande, l’impiego di penne diverse da quelle fornite in via esclusiva – grazie alle quali è stato possibile modificare e inserire risposte a tempo scaduto – e i tempi di consegna non rispettati. Queste, le anomalie più frequenti. Cinque, gli atenei nel mirino delle proteste: La Sapienza di Roma (21%), l’Università Federico II di Napoli (13%), l’Università degli Studi di Catania (10%), l’Università di Palermo (9%), e la Statale di Milano con un 5% di casi segnalati.

«Durante la prova ho sentito diverse volte cellulari squillare per messaggi, fotografie e notifiche – evidenzia una studentessa di Roma – ognuno poteva utilizzarlo a proprio vantaggio». «Mio figlio ha partecipato ai test a Palermo, – contesta una mamma –  a mezz’ora dalla fine, si accorgeva che mancava un foglio e ha dovuto rifare tutti i test, in diversa sequenza, in poco tempo». «Alla fine della prova, dopo che la commissione aveva ritirato tutte le penne forniteci – sottolinea un aspirante medico di Napoli, – alcuni candidati hanno utilizzato una penna di loro proprietà per correggere o cambiare risposte ai quesiti».

Sulla fondatezza delle rivendicazioni degli studenti, interviene l’avvocato Saurini di Consulcesi: «Anche quest’anno, a pochi giorni dal test, abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni dalle quali emergono numerose irregolarità e problematiche. Consulcesi è pronta a tutelare tutti gli studenti che hanno riscontrato illegalità, anomalie e disparità di trattamento attraverso i suoi legali e nelle opportune sedi». Consulcesi si è anche attivata presso le istituzioni con le quali ha avviato un dialogo per promuovere un’interrogazione parlamentare sul tema. Inoltre, per dar voce agli studenti contrari al numero chiuso per le facoltà medico-sanitarie, è stata lanciata una campagna social attraverso l’hashtag #AccessoNegato.