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Se stai pensando di affrontare il Test di Medicina 2019 in programma per il prossimo 3 settembre, è necessario che tu conosca alcune caratteristiche di questa prova d’esame. Innanzitutto, il Test di Medicina 2019 permette l’accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia, corso di studi, è bene saperlo, attualmente ad accesso programmato.

Che cos’è il numero programmato?

Avete spesso sentito parlare di corsi a numero chiuso, mentre è meno frequente sentire la dicitura “accesso programmato”. Eppure si tratta di due soluzioni amministrative diverse. L’unica caratteristica in comune tra corsi a numero chiuso e quelli ad accesso programmato è l’avere un test d’ingresso. Si tratta di una prova di ammissione in cui il candidato dovrà ottenere un buon punteggio per rientrare nella graduatoria dei posti disponibili.
I corsi ad accesso programmato a livello nazionale sono gestiti interamente dal Ministero dell’Istruzione, che ne decide tempistiche e modalità, e fanno riferimento per ogni facoltà ad un’unica graduatoria nazionale che comprende tutti gli atenei d’Italia. I corsi in questione sono: Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura.  Tutti gli altri corsi sono invece a numero chiuso, eccezion fatta per Professioni Sanitarie e Scienze della Formazione Primaria. Questi due percorsi universitari del mondo della sanità vengono amministrati dai singoli atenei che possono scegliere in autonomia: domande, date dei test, posti a disposizione e se, eventualmente, dare luogo ad una graduatoria unica aggregandosi con un’altra Università. In alcuni casi, addirittura, il mancato superamento della prova comporta solo alcuni “debiti” da colmare e non l’esclusione dal corso di laurea.
Infine, è bene ricordare come Professioni Sanitarie e Scienze della Formazione Primaria costituiscono una sorta di categoria a parte dato che sono gestite dal Miur solo parzialmente. Per quel che riguarda il primo caso, infatti, il test d’ingresso è predisposto dalle singole università e le graduatorie sono a livello locale, mentre nel secondo caso il Ministero stabilisce sia la data della prova che i posti disponibili pur fornendo agli atenei solo le linee guida e non le domande vere e proprie dei quiz.

Accesso Programmato 2019

Quest’anno sono 84.716 i candidati che hanno ultimato l’iscrizione ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria, che concorreranno per accedere ai percorsi universitari citati. Proprio per l’alto numero di candidati presenti ogni anno, l’accesso programmato è considerato un metodo selettivo con solide motivazioni e vantaggi. Vediamole insieme!

  • individuare un numero di laureati che può essere inserito nel mondo del lavoro, senza generare un numero spropositato di laureati che potrebbero ingrossare le fila dei disoccupati;
  • evitare il sovraffollamento dei singoli corsi, così da mantenere elevati standard nella didattica universitaria;
  • è un sistema di selezione oggettivo e uguale per tutti che non tiene conto di eventuali disuguaglianze di sesso, ceto sociale, ecc.;
  • le percentuali occupazionali nel breve termine dei laureati in facoltà ad accesso programmato risultano notevolmente più alti dei laureati in corsi di laurea ad accesso libero;

Corsi a numero programmato: i posti disponibili

Lo scorso 28 giugno sono stati pubblicati dal Miur i decreti ministeriali con i posti disponibili per singolo corso ad accesso programmato nazionale. Di seguito la ripartizione:

  • Medicina 2019/2020: 11.568
  • Odontoiatria 2019/2020: 1.133
  • Veterinaria 2019/2020: 759
  • Architettura 2019/2020: 6.802
  • Scienze della Formazione Primaria: 6789