Informati ora

Sono stati accolti i ricorsi degli studenti che due anni fa non avevano superato il test d’ingresso a Medicina. Incredibile è anche il fatto che “le selezioni sono fatte da una società privata che fanno questi test a crocette a computer. Un sistema molto semplice ma ingiusto. Deve essere l’università a fare la selezione, non una società privata”, dice l’avvocato Marco Tortorella a Iene.it
Sconfitta per il numero chiuso, vittoria di chi chiede un’università aperta a tutti. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di chi, due anni fa, non ha trovato posto a Medicina. Non solo loro, ma anche i 250 che sono rimasti fuori l’anno scorso potranno così iscriversi al corso di laurea.

Ad oggi c’è carenza di medici nelle strutture sanitarie italiane e per questo, potrebbero aumentare anche il numero di posti disponibili nelle Università: 1600 in più. La promessa dell’aumento di posti è già stata fatta in passato, ma finora è rimasta disattesa.

“Vi è notizia – scrivono i giudici nell’ordinanza – dell’aumento di circa 1.600 posti complessivi: tale aumento, sia pur disposto per l’anno accademico 2019/2020, non solo è indice del sottodimensionamento dei posti fin qui disponibili nell’offerta formativa, ma sembra anche essere più aderente ai prevedibili bisogni sanitari futuri”.
A criticare il sistema dei test d’ingresso è l’avvocato Marco Tortorella di Consulcesi, network di legali attivi nella tutela dei medici, che dichiara a Iene.it: “Uno degli aspetti fondamentali che abbiamo sempre contestato sono i criteri con i quali viene determinato il numero dei posti disponibili per gli studenti. Anche perché non si tratta di assegnare allo studente una laurea, ma solo la possibilità di studiare. E la selezione dovrebbe farla l’università, non una società privata”.
Le selezioni sono fatte da una società privata che fanno questi test a crocette a computer. Un sistema molto semplice ma ingiusto. Deve essere l’università a fare la selezione in base a certi esami, media e altri meriti, non un sistema automatico di una società privata”, dice l’avvocato Tortorella a Iene.it

Della modalità di svolgimento dei test d’ingresso, e di quanto sia facile “raggirarli”, vi abbiamo parlato con Fabio Agnello nel servizio che potete vedere qui sopra. I furbetti del test di Medicina, con l’aiuto di micro auricolari, smartwatch o del classico cellulare, ottengono suggerimenti e aiuti che sarebbero proibiti.

L’esperto Seo Roberto Serra ci ha detto: “Durante i 100 minuti del test ci sono state tantissime ricerche relative alle parole contenute nelle domande”. E le parole cercate su Google erano per esempio “enzima”, “frattale”, “glucogenesi”. Non proprio termini che uno cerca tutti i giorni.

Ma cosa succede per quest’anno accademico? Siamo sicuri che saranno davvero messi a disposizione questi posti in più? Attualmente il numero dei posti indicati dagli atenei è troppo basso per la quantità di dottori che servono alle nostre strutture ospedaliere.

Fonte: Le Iene

 

Questo sito web utilizza dei cookies, anche di terze parti, e altre tecnologie di profilazione, quali l’incrocio tra informazioni raccolte attraverso diverse funzionalità del sito, al fine di raccogliere informazioni statistiche sugli utenti utili ad indirizzare loro messaggi promozionali in linea con le loro preferenze. Per negare il consenso a tali cookies e tecnologie di profilazione, clicca qui. Se prosegui la navigazione mediante accesso ad altra area del sito o selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un'immagine o di un link) manifesti il tuo consenso all'uso dei cookies e delle altre tecnologie di profilazione impiegate dal sito. maggiori informazioni

Questo sito web utilizza dei cookies, anche di terze parti, e altre tecnologie di profilazione, quali l’incrocio tra informazioni raccolte attraverso diverse funzionalità del sito, al fine di raccogliere informazioni statistiche sugli utenti utili ad indirizzare loro messaggi promozionali in linea con le loro preferenze. Per negare il consenso a tali cookies e tecnologie di profilazione, clicca qui. Se prosegui la navigazione mediante accesso ad altra area del sito o selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un'immagine o di un link) manifesti il tuo consenso all'uso dei cookies e delle altre tecnologie di profilazione impiegate dal sito.

Chiudi