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Anche la ministra Messa si dice favorevole a una revisione del numero chiuso

Non si può aprire a tutti, ma posti così ridotti condannano la sanità a una perdita costante di personale e risorse e a inseguire sempre i bisogni dei pazienti. Sono molte però le figure di spicco che da qualche anno a questa parte sostengono la battaglia della revisione del numero chiuso per Medicina così com’è concepito in questo momento. Nuove soluzioni che possano favorire anche gli studenti a non perdersi d’animo, spaventati dallo sbarramento di un esame a crocette che, come dimostrato quest’anno, non è infallibile.

Il parere della ministra dell’Università

Persino la ministra dell’Università Cristina Messa, ai microfoni dei media ha ammesso di essere dispiaciuta di “avere 77mila candidati per 14mila posti, perché sono un medico”. Il fabbisogno, ha spiegato, va rispettato per garantire una preparazione di livello a tutti gli studenti ma “non è una cosa che dà gioia a chi vuole migliorare e aumentare l’offerta formativa universitaria”. La ministra si è detta disponibile a parlare di una revisione del sistema a numero chiuso, chiedendo anche di comprendere come il fabbisogno non sia omogeneo su scala nazionale e segua anche altre richieste dei candidati.

Consulcesi sulla meritocrazia

“Noi lo sosteniamo da anni – ha dichiarato Massimo Tortorella, presidente Consulcesi, storico network legale al fianco dei professionisti sanitari e degli studenti – è ingiusto che a decidere la capacità di frequentare la facoltà di Medicina sia un test di soli novanta minuti e per giunta, pieno di irregolarità”. Da qui la scelta del Ministero di annullare una domanda nel test che non presentava la risposta corretta.

Tortorella: “Tante segnalazioni di ricorso”

“Sono contento che finalmente si prenda in considerazione seriamente la possibilità di cambiare le regole di un gioco tutt’altro che meritocratico con la revisione del numero chiuso – ha detto Tortorella -. Ma cosa sarà delle migliaia di ragazzi esclusi? Molti ritenteranno l’anno prossimo, magari entreranno all’Università e diventeranno dei validi professionisti”. “Da anni – ha aggiunto – con Consulcesi seguiamo migliaia di medici e molti di questi sono entrati dopo vari tentativi oppure attraverso un ricorso e oggi sono illustri e stimati professionisti. Lo sportello informativo di Consulcesi riguardo al numero chiuso è stato inondato da subito di segnalazioni riguardo svolgimenti impropri della prova. A tal proposito, i nostri esperti stanno già lavorando per predisporre i diversi ricorsi nei tempi previsti dalla legge”.