Il semestre filtro per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria 2025‑2026 ha segnato un cambiamento storico: per la prima volta l’accesso non avviene tramite test nazionale, ma tramite il superamento di tre esami principali (Biologia, Chimica e Fisica) e il conseguimento dei crediti formativi universitari (CFU).

L’8 gennaio 2026 sono state pubblicate le prime graduatorie nazionali, che hanno visto oltre 22.600 studenti idonei per 17.278 posti disponibili in Medicina, con più di 14.000 candidati assegnati alla sede di prima scelta. Il punteggio finale in graduatoria dipende dai voti conseguiti, dai rifiuti eventualmente effettuati e dai bonus di fascia, un sistema pensato per premiare chi completa tutti gli esami con continuità e gestisce correttamente eventuali voti rifiutati.

Come funzionano esami e rifiuti

Durante la fase del semestre filtro, gli studenti possono accettare o rifiutare i voti del primo appello. Accettare significa consolidare subito il punteggio, mentre rifiutare consente di ripetere l’esame per migliorare il risultato. Tuttavia, un rifiuto sbagliato può far scendere lo studente in una fascia inferiore della graduatoria con un bonus minore, influenzando la possibilità di ottenere la sede desiderata. Inoltre, chi non completa tutti i CFU può partecipare a prove di recupero organizzate dagli atenei e iscriversi a corsi affini, valorizzando i crediti già maturati.

Le nove fasce della graduatoria

La graduatoria nazionale del semestre filtro è articolata in nove fasce di merito, ciascuna con un bonus specifico che si somma ai voti degli esami. Questo sistema serve a premiare gli studenti che completano tutti gli esami con continuità e senza rifiuti, ma permette anche a chi ha crediti mancanti di recuperare punti tramite prove aggiuntive.

Chiariamo subito i seguenti termini:

  • Voti “reintegrati”: il voto è stato inizialmente rifiutato dallo studente e poi superato con successo in un appello successivo;

  • Voti “gestiti”: il voto è stato preso e considerato, anche se basso o insufficiente, perché l’esame è stato completato regolarmente.

Ecco le fasce nel dettaglio:

  • Prima fascia – 700 punti: tutti e tre gli esami ≥18/30, nessun rifiuto;

  • Seconda fascia – 600 punti: tre esami ≥18/30, almeno un voto rifiutato e reintegrato;

  • Terza fascia – 500 punti: tre esami ≥18/30, due voti rifiutati e reintegrati;

  • Quarta fascia – 400 punti: tre esami ≥18/30, voti gestiti o rifiuti reintegrati;

  • Quinta fascia – 300 punti: due esami ≥18/30, un esame da recuperare;

  • Sesta fascia – 200 punti: due esami ≥18/30, almeno un voto rifiutato o insufficiente gestito;

  • Settima fascia – 100 punti: un solo esame ≥18/30, voto accettato;

  • Ottava fascia – 0 punti: due esami ≥18/30 con voti gestiti o rifiuti non reintegrati;

  • Nona fascia – 0 punti: un esame ≥18/30 con voti gestiti o CFU mancanti.

Il bonus premia chi completa tutti gli esami senza rifiuti o li reintegra correttamente, mentre gli studenti con crediti mancanti possono comunque recuperare e proseguire nella graduatoria.

I numeri del semestre filtro

Durante i due appelli del semestre filtro sono stati sostenuti complessivamente 96.648 esami, con promossi maggiori in Chimica rispetto a Biologia e Fisica. Circa il 90% della graduatoria comprende studenti che hanno superato almeno due prove. Gli atenei hanno già avviato i corsi di recupero per gli studenti con CFU mancanti, come all’Università di Pisa, dove circa 1.000 studenti potranno sostenere prove aggiuntive tra gennaio e febbraio per completare i crediti necessari.

Perché il semestre filtro cambia tutto

Il semestre filtro ha trasformato l’accesso a Medicina. La graduatoria a nove fasce, la gestione dei bonus, la scelta strategica tra voti accettati o rifiutati e il recupero dei CFU hanno l’obiettivo di rendere la selezione più meritocratica. Superare tutti gli esami, gestire correttamente eventuali rifiuti e completare i CFU è la chiave per ottenere il miglior punteggio possibile e assicurarsi la sede desiderata.