Gli appelli di recupero degli esami mancati del semestre filtro di Medicina stanno procedendo in molte università italiane tra fine gennaio e febbraio 2026. Dopo i due appelli nazionali (20 novembre e 10 dicembre 2025), che hanno portato oltre 22.500 studenti a risultare “idonei” con almeno un esame superato, molti aspiranti futuri medici devono colmare debiti formativi in Biologia, Chimica e soprattutto Fisica per consolidare la propria posizione in graduatoria e accedere al secondo semestre. Questa fase è cruciale perché determina chi riuscirà a proseguire nel corso di Medicina e chi dovrà valutare alternative formative.
Partecipazione complessiva agli appelli di recupero
Prima di entrare nei dettagli dei singoli atenei, è importante capire quanti studenti sono coinvolti:
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Oltre 22.500 studenti hanno superato almeno un esame nei primi due appelli, pur non avendo tutti i tre crediti necessari;
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Stime più ampie parlano di oltre 25.400 studenti coinvolti potenzialmente nei recuperi;
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In singoli atenei, ad esempio a Pisa, su 1.742 candidati solo 230 hanno completato tutte le prove, lasciando la maggior parte con debiti da recuperare;
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Complessivamente, si stima che circa 10.000 studenti a livello nazionale stiano sostenendo appelli di recupero per completare tutti i crediti.
Questi numeri indicano che la partecipazione agli appelli è molto alta, con migliaia di studenti coinvolti su tutto il territorio nazionale.
Calendario e organizzazione degli appelli
Gli atenei hanno previsto più date per ciascun esame, spesso integrate da percorsi di supporto e tutoraggio. Le principali sessioni di recupero sono:
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Università “Sapienza” – Roma: 12‑13 e 26‑27 febbraio (Fisica, Chimica, Biologia)
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Università del Salento: 10‑12 e 24‑26 febbraio (tutte e tre le materie)
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Università di Pisa: Fisica 6, 20, 24 febbraio; Biologia & Chimica 7, 21, 25 febbraio
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Università del Piemonte Orientale: tre appelli per materia tra febbraio e inizio marzo
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Università di Cagliari: Fisica 2, 12, 23 febbraio; Biologia 5, 16, 26 febbraio; Chimica 5, 16, 26 febbraio
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Università di Firenze: 29 gennaio, 12 e 26 febbraio
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Università di Milano “La Statale”: 26‑29 gennaio, 9‑13 febbraio, 25‑26 febbraio
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Università dell’Insubria: Fisica 22 gennaio, 9, 25 febbraio; Biologia 27 gennaio, 13, 27 febbraio; Chimica 28 gennaio, 11, 26 febbraio
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Università di Ferrara: Fisica 3, 16, 25 febbraio; Biologia 6, 18, 27 febbraio; Chimica 6, 17, 27 febbraio
Questa organizzazione mostra che il recupero non è un singolo appello, ma un ciclo di sessioni distribuite nel mese di febbraio, pensate per offrire più opportunità agli studenti con debiti.
Esiti finora disponibili
I dati ufficiali nazionali sugli esiti sono ancora limitati, ma emergono alcune indicazioni significative:
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Università di Bari – Fisica 3 febbraio: numerosi studenti hanno superato la prova, con punte fino a 30 e lode, mentre altri non hanno raggiunto il minimo necessario;
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Università Parthenope di Napoli: tutti gli studenti coinvolti hanno completato i recuperi, coprendo tutti i 88 posti disponibili;
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Università di Palermo: prove programmate il 12 febbraio per Fisica e il 13 febbraio per Biologia e Chimica, con test a 31 domande e punteggio minimo di 18.
In altri atenei gli esiti non sono ancora pubblici, ma molte università garantiscono trasparenza entro il giorno successivo all’appello.
Criticità principali
Nonostante la fase di recupero proceda regolarmente, permangono alcune difficoltà operative e didattiche:
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Disomogeneità tra atenei: differenze nei calendari e nei tempi di pubblicazione degli esiti;
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Difficoltà in Fisica: la materia resta la più complessa da superare, con tassi di promozione più bassi;
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Scadenze rigide: il completamento dei recuperi entro fine febbraio 2026 è obbligatorio per mantenere la propria posizione in graduatoria.
Prossimi passi
Entro la fine di febbraio 2026, la maggior parte degli atenei pubblicherà i risultati definitivi degli appelli di recupero. Questi dati stabiliranno:
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chi ha completato tutti i crediti necessari per proseguire nel corso di Medicina;
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chi dovrà considerare percorsi alternativi;
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e l’ordine finale della graduatoria nazionale per l’accesso al secondo semestre.
La chiusura di questa fase rappresenta un momento cruciale per migliaia di studenti, testando sia la preparazione individuale sia l’organizzazione delle università.