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C’è grande fermento in queste ultime ore: dopo la notizia sull’abolizione del Numero Chiuso, emanata lunedì notte dalla Presidenza del Consiglio dei ministri all’interno del comunicato stampa contenente le misure relative al decreto fiscale e alla manovra economica, si sono susseguite una serie di dichiarazioni contraddittorie dai vari Ministri competenti. Lo stesso Ministro dell’Istruzione, intervistato a Venezia per chiarimenti in merito alla manovra, ha affermato candidamente “Sarò franco con voi, non mi risulta”.
Cosa sta succedendo quindi? Il test di medicina sarà abolito o no? A questo dilemma risponde direttamente Palazzo Chigi: il giorno successivo alla pubblicazione del comunicato, infatti, precisa che “si tratta di un obiettivo politico di medio periodo, per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei Rettori delle università italiane”. Prosegue affermando che tutto ciò “potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso”.
Questo significa che al momento, e chissà per quanto tempo ancora, permarranno le vecchie modalità di ammissione alle facoltà basate sul Test. Tuttavia questo apre anche importanti prospettive, perché è un segno chiaro ed evidente che il Governo è dalla nostra parte ed è intenzionato ad abolire il numero chiuso.
Le manovre e i provvedimenti che saranno effettuati non avranno sicuramente effetto nell’immediato, quindi ciò che è avvenuto quest’anno rimarrà valido ed invariato, con annesso tutto quello che ne è conseguito relativamente alle tantissime segnalazioni di ingiustizie e disparità di trattamento verificatesi nelle varie sedi dei test.
Tuttavia gli studenti che sono stati vittime quest’anno di irregolarità hanno una speranza in più per poter vedere coronato il loro sogno, perché un eventuale ricorso potrebbe essere visto positivamente da una giurisprudenza che già è consapevole di un cambio di rotta da parte dello Stato in merito alle nuove modalità di inserimento di nuovi studenti alle facoltà di Medicina e Chirurgia.
In attesa di assistere ai nuovi sviluppi in tal senso, quindi, è importante che tutti gli studenti continuino a far valere i propri diritti, consapevoli che al momento il ricorso per vie legali rimane ancora l’unica soluzione plausibile.
Vi invitiamo ad ascoltare il parere dell’Avvocato Marco Tortorella, figura di riferimento di Consulcesi per lo Sportello Informativo Contro il Numero Chiuso, in merito alle recenti vicende e al Ricorso per il Test di Medicina 2018.

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